Claudio La Torre, 72 anni, era un nostro connazionale residente da diversi anni a Santo Domingo, molto conosciuto e apprezzato dalla comunità per la sua gentilezza e le sue capacità professionali nel campo della ristorazione.

Il 31 di Dicembre del 2018, Claudio è stato purtroppo colpito da un ictus ed è rimasto in coma per diversi giorni e, dopo essersi svegliato dal coma, i medici hanno deciso di sottoporlo a un’operazione per rimuovere l’embolo dal cervello. In possesso di un’assicurazione medica con copertura limitata e in assenza totale di familiari in loco che potessero assisterlo, il connazionale ha trovato l’appoggio da parte di un gruppo di amici italiani che ha cominciato ad occuparsene e a organizzare fin da subito una colletta per aiutarlo.

Questi amici si sono poi rivolti alla Fondazione chiedendo la nostra collaborazione. La Fundación Solidaridad Italiana, presa conoscenza del caso, ha tempestivamente informato l’Ambasciata italiana a Santo Domingo al fine di rintracciare i familiari di Claudio ed esplorare le possibilità di un intervento istituzionale. La mancanza di familiari sia in loco che in Italia e la complicata situazione clinica hanno reso impossibile il rimpatrio del connazionale.

A partire dal giorno 12 Gennaio, la Fondazione ha lanciato sui social una campagna di raccolta fondi per poter dare un contributo concreto al sostenimento delle spese presenti e future relative alla situazione di Claudio, riuscendo a raccogliere circa 100.000 pesos dominicani in una settimana. Questi fondi si sono sommati a quelli raccolti dagli amici di Claudio attraverso la colletta da loro realizzata.

Dopo la metà di Gennaio, Claudio viene operato e successivamente trasferito nel reparto rianimazione della clinica, dove alcuni membri della Fondazione si recano personalmente a visitarlo. Purtroppo, Claudio cade nuovamente in stato di incoscienza.

A questo punto ci è stata indicata ufficialmente dal figlio di Claudio, residente in Svizzera, una persona di fiducia come delegata e incaricata in Repubblica Dominicana di prendere le decisioni inerenti l’erogazione dei fondi raccolti in favore del connazionale.

Grazie alla colletta effettuata inizialmente, gli amici di Claudio si occupano di pagare la maggior parte delle spese mediche non coperte da assicurazione. La Fondazione, su indicazione della persona delegata dal figlio, ha pagato un intervento medico di “gastrostomia endoscopica percutanea” realizzato il giorno 15 Febbraio.

Purtroppo, nonostante la situazione sembrasse in via di miglioramento, improvvisamente le condizioni cliniche di Claudio i primi di Marzo iniziano a peggiorare e in breve tempo viene a mancare. La compagna di Claudio, che è stata presente in ospedale fin dal primo giorno, è rimasta al suo fianco fino al suo ultimo respiro.

La Fondazione, sempre su richiesta della persona delegata dal figlio di Claudio per decidere come utilizzare i fondi ottenuti attraverso le donazioni, si è occupata di gestire la delicata parte burocratica e logistica delle esequie e di coprirne le spese, e si unisce al dispiacere di tutte le persone care per la dolorosa perdita.

Nella giornata di ieri, giorno 12 Marzo, si sono svolte le esequie presso la “Funeraria Jerusalén” per poter dare a Claudio un ultimo saluto.

Riposa in pace Claudio.

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